Storia del premio

Il premio “La bici al chiodo”, la cui prima edizione risale al 2002,  è stato ideato per dare  un maggiore e più significativo impulso agli incontri annuali degli ex corridori.
Una scelta che abbiamo però voluto coerente con gli scopi e l’attività dell’Associazione che, oltre ad aggregare quanti hanno praticato ciclismo a tutti i livelli, sostiene le iniziative promozionali  rivolte ai giovani.
Il binomio si è concretizzato con il premio la bici al chiodo, che ogni anno viene assegnato  al corridore del grande ciclismo che lascia l’attività agonistica ed entra così nelle file della nostra Associazione, abbinato a riconoscimenti a giovani promettenti che ricevono il riconoscimento dalle mani dell’ex  creando così anche una sorta di ideale passaggio.

Al premio della  bici al chiodo abbiamo abbinato quello “alla carriera, assegnato a corridori che abbandonano pure loro l’attività e, pur tavolta non fregiandosi di titoli e vittorie altisonanti, hanno comunque fortemente onorato il nostro sport con assoluta dedizione.
Mentre i premi la bici al chiodo e alla carriera sono individuati da una commissione costituita da dirigenti, nostri associati ed esperti del settore, il premio “grandi ex” esce da un sondaggio  fra i presenti agli incontri che esprimono il loro gradimento su una lista comprendente oltre cinquanta nomi del passato.
I premi “stampa nazionale e Adriano De Zan assegnano i rispettivi riconoscimenti alle figure che dalla stampa scritta e parlata contribuiscono a qualificare ed elevare il ciclismo.

Roberto Alperoli - Sindaco di Castelnuovo Rangone

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